San Cirillo, Vescovo di Gerusalemme e Dottore della Chiesa – 18 marzo 386
Vescovo nei travagliati anni della Chiesa del IV secolo, San Cirillo di Gerusalemme (313/315-386) è ricordato ogni 18 marzo come Dottore della Chiesa. Subì tre volte l’esilio per la strenua difesa della fede dall’eresia ariana. Nel 381 partecipò al grande concilio di Costantinopoli, dove venne definitivamente decisa l’adozione del Credo niceno, che diventò verità di fede. Anche Cirillo sottoscrisse la definizione di Cristo come ὁμοούσιος (homoousion, «della stessa sostanza») del Padre, convinto che questa fosse l’unica accettabile. Quando finalmente venne raggiunta, per lui e per la propria Chiesa, una chiara presa di posizione dopo un’intera vita spesa a ragionare e ponderare quale fosse la vera sostanza del Cristo, poté trascorrere gli ultimi anni in serenità. Morì il 18 marzo 386. Nella prova rimase fedele e con speranza e amore guidò il popolo alla Luce di Cristo.
