Accadde oggi in Europa

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26 aprile 1986:  40 anni fa il disastro nucleare di  Černobyl‘, in Ucraina, l’incidente più grave nella storia dell’energia atomica, classificato al livello 7 (massimo) della scala INES.

L’esplosione del reattore 4 della centrale di  Černobyl (Ucraina) causava il peggior disastro nucleare della storia. Due esplosioni dispersero radiazioni 200 volte superiori alle bombe di Hiroshima e Nagasaki, contaminando l’Europa e rendendo necessaria una zona di alienazione.

Durante un test di sicurezza non conforme, errori umani e difetti di progettazione del reattore RBMK causarono il surriscaldamento e l’esplosione. Circa 30 persone morirono sul colpo, con centinaia di feriti. Si stima che l’aumento dei tumori alla tiroide e gli effetti delle radiazioni abbiano colpito migliaia di persone. La nube radioattiva ha interessato gran parte del continente europeo. A 40 anni di distanza, la contaminazione da Cesio-137 persiste, influenzando ancora la fauna selvatica, come i cinghiali in Ticino (Svizzera). Gestione attuale: Il reattore è stato sigillato sotto un sarcofago di acciaio e cemento per contenerne la radioattività.

Nonostante il nome del luogo con cui il disastro passò alla storia, una località a circa 100 km a nord di Kiev, nell’allora Repubblica Socialista Sovietica Ucraina poco distante dal confine con la Bielorussia, l’impianto ricade nella municipalità di Pryp”jat’, da cui dista circa 3 km, mentre Černobyl’ ne dista circa 18. Dal 1986, Pryp”jat’ è una città fantasma e Černobyl’ si è notevolmente spopolata.

 

La centrale nucleare detta di  Černobyl’, Ucraina

 

 

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