8 maggio 1254: Re Alfonso X di Castiglia fonda l’Università di Salamanca
L’università di Salamanca dell’omonima città spagnola ed è la più antica di Spagna, dal momento che quella di Palencia, anteriore ad essa, non esiste più. Insieme a quelle di Bologna, Parigi, Oxford è una delle università più antiche d’Europa.
La fondazione risale all’anno 1218 per opera del re Alfonso IX di León, con la categoria di Studio Generale del suo regno. Il titolo di Studium Generale esprime la varietà dei suoi insegnamenti, la sua caratteristica statale. Ci vollero almeno due secoli affinché l’istituzione potesse disporre di edifici propri dove svolgere l’attività didattica. Fino a quel momento, le lezioni si tenevano nel chiostro della chiesa principale cittadina, in case affittate dal comune e nella chiesa di San Benito.
Il cardinale aragonese Pedro de Luna, poi antipapa Benedetto XIII, convinto sostenitore dell’istituzione, spinse per l’acquisto dei primi terreni e per la costruzione delle Escuelas Mayores (edificio storico dell’università), a partire dall’anno 1411. All’inizio del Cinquecento vennero costruiti gli edifici delle Escuelas Menores.
Le Scuole Minori erano paragonabili a un liceo: qui gli studenti si formavano prima di accedere alle Scuole Maggiori (l’Università). Il cortile è ben conservato, con i tipici archi salmantini, il pozzo centrale e le antiche aule. Da uno dei lati si vede la torre della Cattedrale. Oggi l’Università utilizza le Scuole Minori come uffici e sale per mostre temporanee.
Questo centro accademico fece da cornice alla discussione in merito alla fattibilità del progetto di Cristoforo Colombo e alle conseguenze che sarebbero potute sorgere dalle ipotesi dello stesso Colombo. Una volta scoperta l’America, fu luogo di discussione rispetto alla possibilità di riconoscere gli indigeni come soggetti di diritto.
All’ingresso dell’università troviamo la statua di Fray Luis de León, professore di teologia del XVI secolo e una delle figure simboliche dell’Università. La sua celebre frase “Come dicevamo ieri…” è diventata lo slogan dell’ottavo centenario dell’Università. Intorno alla sua statua, gli studenti del XVIII secolo avevano le aule, un ospedale, le Scuole Minori e la residenza dei professori.
Sui muri si possono ancora vedere i graffiti medievali rossi, chiamati vítores, dipinti dagli studenti che terminavano gli studi per celebrare il proprio successo. Utilizzavano sangue di toro, paprika e olio d’oliva.

Ingresso principale dell’Università di Salamanca. Al centro, monumento dedicato a Fray Luis de León (1527 – 1591)

Biblioteca storica dell’Università di Salamanca

Cortile interno dell’Università di Salamanca
