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17 febbraio 1972: le vendite del Volkswagen Maggiolino superano quelle della Ford Modello T

La Volkswagen Typ 1, popolarmente chiamata in Italia Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone se in versione Typ 1/1302 e 1303 (Käfer in tedesco, detta anche Coccinelle in Francia, Escarabajo in Spagna, Beetle o Bug in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Fusca in Brasile e Vocho in Messico), è un’automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003. Il Maggiolino è sicuramente l’automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagenin assoluto. Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf. Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo. Per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car.

La sua produzione vu voluta da Adolf Hitler, che in un discorso del 1934 annunciò la sua scelta di mettere in commercio un’auto per tutti, convinto che l’automobile non dovesse essere un privilegio e quindi doveva diventare una produzione di massa. In quegli anni le automobili in Europa non avevano prezzi accessibili al cittadino medio.

I progettisti interpellati furono Ferdinand Porsche e Jakob Werlin della Mercedes-Benz. Vinse il progetto del primo, che ebbe il compito di realizzare un’auto con le seguenti caratteristiche, fornite dallo stesso Hitler, che chiedeva un’auto in grado di viaggiare comodamente sulle prime autostrade: capacità di trasportare 5 persone o tre soldati e un mitragliatore, viaggiare oltre i 100 km/h consumando in media 7 litri per 100 km e non avere un prezzo superiore ai 1000 Reichsmark. Un operaio guadagnava in media 130 Reichsmark al mese, ma i meno abbienti erano stipendiati con circa 110 Reichsmark al mese, con poche possibilità di risparmio; l’auto più economica all’epoca era la Opel 1.2 L, la quale tuttavia costava 1550 Reichsmark, al cui prezzo di listino andava aggiunta una percentuale per il concessionario. Adolf Hitler, inoltre, non aveva intenzione di favorire la Opel, poiché dal 1929 era di proprietà della statunitense General Motors.

 

 

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