Il sito Europa Cristiana basa la sua ragion d’essere, come il suo nome sta ad indicare, sulla consapevolezza del fatto che l’Europa altro non è, se non la storica attuazione politica del Cristianesimo. Gli utilizzi di tale termine anteriori all’incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo, essenzialmente in ambito greco, altro non sono che parziali anticipazioni concettuali di ciò che sarebbe successivamente divenuto. Con tale termine, infatti, veniva designata l’Ellade, in particolare in contrapposizione alla Persia e, in modo più estensivo, all’Asia. La Grecia (e, quindi, l’Europa) era, nel pensiero del popolo che inventò la filosofia, la terra dove l’imperio della ragione, intesa in senso metafisico, garantiva la libertà, indipendentemente dal regime politico che governava ogni singola polis, in contrapposizione al mondo orientale, dove a governare la vita era la volontà del detentore del potere politico, non razionalmente limitata.

L’avvento del Cristianesimo e la sua elevazione ad anima, individuale e collettiva, dell’Impero, a partire dall’Editto di Milano (febbraio 313 d.C.), ha dato forma più compiuta a questa idea; la realizzazione dello Stato cristiano o, più precisamente, dell’Impero cristiano[1], infatti, è la concretizzazione storico-politica del Cristianesimo. Questo è la mirabile sintesi del monoteismo ebraico, nell’interpretazione autentica[2] datane dallo stesso Logos incarnato, della ragione filosofica greca e del diritto romano. Ecco che Europa diviene sinonimo di Christianitas, vale a dire del luogo dove l’imperio della Fede, della ragione e del diritto garantiscono la vera libertà dei singoli e dei popoli, in contrapposizione al resto del mondo, ancora in via di evangelizzazione, dove tutto ciò non è ancora realtà.

I tentativi di sostituire, anche in Europa, questo equilibrato sistema di valori con l’imperio irrazionale della volontà dei singoli e delle moltitudini, sempre presenti ad opera della Gnosi[3], ma divenuti aspirazione di massa con il Protestantesimo, prima, e con l’Illuminismo, poi, non sono riusciti a dare al nostro Continente una fisionomia diversa, ma solo ad annacquarne i contenuti culturali e spirituali, rendendoli più simili a quelli del resto del mondo, facendo, così, perdere parte della sua essenza peculiare, senza nulla dare e nulla aggiungere. Risulta, quindi, chiaro che l’anima europea si sia mantenuta integra unicamente nella sua dimensione culturale cattolica e, in parte, in quella dei Greci scismatici, noti come Ortodossi.

È di ogni evidenza, dunque, che la resistenza a questo processo disgregativo dell’Europa cristiana trova il suo fulcro nel culto mariano, caratteristico di Christianitas. E la Madonna non ha mancato, nelle sue numerosissime apparizioni, di richiamare gli europei e, più in generale, tutti cattolici a riappropriarsi della purezza della Fede, per combattere le dottrine del cosiddetto «pensiero moderno»[4] e la condotta peccaminosa che ne consegue. Tra tutte le apparizioni, però, quella che più esplicitamente condanna l’acquiescenza del mondo cattolico verso tali teorizzazioni è, senza dubbio, quella di Fatima. «Se le Mie richieste non verranno esaudite, la Russia[5] diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa» dice la Madonna nella cittadina portoghese. Gli errori del comunismo (ateismo, materialismo, odio verso la Fede, rifiuto della natura anche spirituale dell’uomo…) sono sopravvissuti al crollo dell’impero sovietico e del marxismo, travasandosi, senza troppe difficoltà, nell’oppressione sinarchica dell’Unione Europea.

Ecco che, coerentemente con quanto espresso sopra, il nostro sito non avrebbe potuto iniziare le sue pubblicazioni in giorno diverso dal 13 maggio, anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima. Sempre per questi motivi, il giorno di uscita degli aggiornamenti è stato fissato in sabato, giorno mariano per eccellenza all’interno della settimana.

Implorando la protezione di Maria Santissima, ci accingiamo a far partire questa nostra piccola avventura, nel desiderio di servire la Regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria ed il conseguente ritorno dell’Europa ad essere faro della civiltà mondiale.

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[1] Per Impero deve intendersi quello Stato che non si attribuisce, concettualmente, alcun limite spaziale, estendendosi, in linea di principio, su tutto l’orbe terraqueo e patendo, unicamente, le limitazioni che le contingenze storiche gli impongono, sempre nell’ottica di superarle.

[2] Per interpretazione autentica di una norma si intende, nel linguaggio giuridico, quella data dall’organo che ha emesso la norma stessa.

[3] Per Gnosi deve intendersi l’insieme di quelle dottrine che ritengono la conoscenza come frutto di un’illuminazione spirituale, non meglio definita e riservata a pochi eletti, detti «iniziati», in contrapposizione al realismo, che raggiunge il suo apice nella philosophia perennis aristotelico-tomista, che, invece, definisce la conoscenza come quel processo astrattivo dell’intelletto che permette il passaggio dall’immagine sensibile (ciò che i sensi ci permettono di apprendere del singolo oggetto) all’universale.

[4] Usiamo, qui, «pensiero moderno» nella sua accezione logica e non cronologica, vale a dire come l’insieme delle dottrine derivanti dall’Illuminismo e non con riferimento al pensiero di una data epoca.

[5] Qui la Madonna utilizza il termine Russia per indicare l’Unione Sovietica e, più in generale, il comunismo e la sua lettura violentemente atea dell’uomo.

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2 commenti su “Editoriale”

  1. Sono molto felice della nascita di Europa Cristiana. Che il Signore benedica il Direttore e tutti i suoi collaboratori!

  2. I miei piu’ sinceri auguri e ringraziamenti.
    Che la Madre di Dio, plenipotenziaria della Trinità Altissima, vi ispiri e protegga sempre!
    L J C
    Luigi

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