La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali – Testo integrale

Benedetto XVI

Dal 21 al 24 febbraio 2019, su invito di Papa Francesco, si sono riuniti in Vaticano i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo per riflettere insieme sulla crisi della fede e della Chiesa avvertita in tutto il mondo a seguito della diffusione delle sconvolgenti notizie di abusi commessi da chierici su minori. La mole e la gravità delle informazioni su tali episodi hanno profondamente scosso sacerdoti e laici e in non pochi di loro hanno determinato la messa in discussione della fede della Chiesa come tale. Si doveva dare un segnale forte e si doveva provare a ripartire per rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici.

Avendo io stesso operato, al momento del deflagrare pubblico della crisi e durante il suo progressivo sviluppo, in posizione di responsabilità come pastore nella Chiesa, non potevo non chiedermi – pur non avendo più da Emerito alcuna diretta responsabilità – come, a partire da uno sguardo retrospettivo, potessi contribuire a questa ripresa. E così, nel lasso di tempo che va dall’annuncio dell’incontro dei presidenti delle conferenze episcopali al suo vero e proprio inizio, ho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo momento difficile. A seguito di contatti con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e con lo stesso Santo Padre, ritengo giusto pubblicare su “Klerusblatt” il testo così concepito.  – continua a leggere

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Sudan, sui social si scatena la protesta

Franca Giansoldati

Il Papa rompe il protocollo, si china fino a terra per baciare i piedi dei leader del Sud Sudanche sono arrivati nei giorni scorsi a Santa Marta per un ritiro spirituale e per parlare di pace. Un gesto, quello del Papa, che arriva a spiazzare i presenti, tanto è spontaneo e insolito. Un modo per chiedere loro di prestare ascolto al grido della gente che in quella regione è schiacciata da un destino segnato da carestie, guerre, violenze. Servono gesti forti. Francesco chiede «con sentimenti più profondi» la pace per il piccolo Paese africano. Nel calore della sua Casa, che ha offerto per il ritiro spirituale di due giorni, il Papa non nasconde le future difficoltà ma insiste nella richiesta. continua a leggere

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Papa Francesco bacia i piedi al leader del Sud Sudan, terremoto in Vaticano: cosa non torna

Libero

Certo, un grandioso sfoggio di umiltà, quello offerto da Papa Francesco. Infatti, ha baciato i piedi ai leader politici del Sud Sudan nel corso di un’udienza a Casa Santa Marta, in Vaticano. Un gesto che ha fatto per chiedere la pace nel Paese africano dove da decenni si sprecano i conflitti. Il gesto, però, non è piaciuto molto al sempre attento popolo del web: secondo molti – a riportare i commenti per primo è stato Il Messaggero –, il Pontefice, ovvero il massimo rappresentante della cristianità, non dovrebbe inchinarsi a nessuno.

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Osservatore marziano: Greta dal Papa. il global Warming c’è, le anime che bruciano. Il pianto di Ratzinger…

Marco Tosatti

Cari amici, nemici e odiatori professionali di Stilum Curiae, Osservatore Marziano non riposa neanche nella Domenica delle Palme, quel trionfo a Gerusalemme che come tutti i trionfi decretare dagli esseri umani è purtroppo effimero. Osservatore oggi ci predice che cosa accadrà nell’incontro fra il mini-personaggio ecologico creato da un’interessate regia, Graeta Thunberg, e il Pontefice regnante. E ne trae conclusioni interessanti…

“Caro Tosatti, il grazioso “pupazzetto” sfruttato come un migrante, Greta Thunberg, la bimba ecologista, ambientalista, simbolo del futuro dell’umanità salvata dall’uomo “cancro della natura” che distrugge la sacra terra (dove si incorporò l’angelo ribelle dopo la cacciata da parte di S. Michele Arcangelo…), incontrerà prossimamente a Roma Papa Bergoglio (che non dubito, la nominerà membro d’onore della Pontificia Accademia delle Scienze, quella presieduta dal Vescovo argentino Sanchez Sorondo). – continua a leggere

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Francia: così la “neutralità” laicista ha cancellato la Chiesa

Mauro Faverzani

Secondo il recente studio dal già eloquente titolo «L’arcipel français. Naissance d’une nation multiple et divisée», diffuso dall’intellettuale Jérôme Fourquet, il Cattolicesimo in Francia starebbe attraversando la sua «fase terminale».

A forza di laicismo e République, insomma, la partecipazione dei fedeli alla S. Messa è ormai ridotta a meno del 4% nelle città, all’8% nelle zone rurali ed i matrimoni in chiesa sarebbero solo il 40%: «C’è una scristianizzazione crescente», rivela Fourquet, che mette in guardia da una religione camuffata «con i valori laicisti anticristiani, come sta anche avvenendo». Ed ancora: «La dislocazione della matrice cattolica dalla società francese è quasi totale». – https://www.corrispondenzaromana.it/francia-cosi-la-neutralita-laicista-ha-cancellato-la-chiesa/

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Bignami: Emilia Romagna ritiri legge anti-discriminazioni

Osservatorio Gender

Bologna, 10 apr. – Il centrosinistra in Regione ora ritiri la legge anti-discriminazioni. Lo chiede il deputato e commissario regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami. “L’assurdo teatrino a cui la sinistra ci sta costringendo ad assistere- afferma in una nota- testimonia una volta di piu’ l’assoluta inutilita’ di una nuova legge regionale sulle discriminazioni di genere. La sinistra oggi e’ finita vittima delle sue stesse contraddizioni. Apprendiamo che il voto e’ stato rinviato poiche’ il Pd, dopo aver presentato una serie di emendamenti al progetto di legge, ne ha poi congelato la discussione. Non e’ una novita’ che la sinistra non abbia una linea politica chiara e definita rispetto a temi importantissimi come la famiglia sui quali una sola forza politica si e’ sempre dimostrata coerente: il centrodestra”. – continua a leggere

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Nel 2018 i “migranti” hanno mandato a casa 6,2 miliardi di euro

Imola Oggi

I più generosi sono i bangladesi: risparmiano anche gli spiccioli e ogni mese spediscono a casa oltre 460 euro. Dietro di loro, romeni, filippini, pachistani. Dopo anni di secca, torna a ingrossarsi il fiume di denaro che scorre dall’Italia verso i Paesi d’origine dei migranti: ben 6,2 miliardi di euro nel 2018. In media ogni straniero invia in patria poco più di 1.200 euro l’anno. Con un giallo: la Cina. Dopo aver spadroneggiato per anni, oggi il Paese del Dragone scompare tra i primi venti Paesi di destinazione delle rimesse. – continua a leggere

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Salvini: “A giugno pistola elettrica alle forze dell’ordine”

Imola Oggi

“A giugno arriva in dotazione delle forze dell’ordine la pistola elettrica”. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in occasione della convention del partito nel Lazio.
Aumento pene per spacciatori. Salvini ha messo nel mirino anche gli spacciatori. “Aumentare le pene e ridurre la quantità di cui possono essere in possesso per evitare la galera” ha detto il ministro prima di aggiungere che “bisogna trasformare da lotta a guerra la battaglia” contro di loro. continua a leggere

 

 

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