I libri Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald e Ildegarda di Bingen, mistica e scienziata di Cristina Siccardi, editi dall’Editrice Paoline,
sono giunti rispettivamente all’ 8ª e 9ª edizione, segno che l’interesse per queste grandi figure femminili, nonostante esse siano ben distanti da ogni “zampata femminista”, rimangono al centro di un interesse storico e culturale di stampo decisamente cattolico

Dopo un’accurata indagine storica, Cristina Siccardi propone la biografia di Mafalda di Savoia per farne conoscere più a fondo la vicenda: secondogenita di Vittorio Emanuele III ed Elena, morì nel campo di concentramento di Buchenwald nel 1944. In questo volume emergono non solo i momenti tragici, ma anche la personalità di una donna colta e intelligente, briosa e mite insieme; leggendo queste pagine si respira l’atmosfera socio-politica e culturale della prima metà del Novecento.

Il ruolo di Ildegarda, che fondò monasteri e fu missionaria predicatrice, con i suoi consigli e con i suoi severi e rigorosi ammonimenti, indicò la via, anche agli uomini di Chiesa, sciogliendo anche i dubbi di chi vacillava. Interpellava le alte personalità della stessa Chiesa e dell’Impero ricordando i loro compiti, le loro responsabilità davanti a Dio, prima ancora che davanti agli uomini. Veniva interpellata anche per tenere prediche contro le eresie del tempo. Si conservano dei documenti, per esempio il Vescovo di Chartres, 1120-1180 parla di Ildegarda in una lettera del 1167 e fa allusione alla grande fiducia che ha nei suoi confronti papa Eugenio III (1153). Nel 1979, in occasione dell’VIII centenario della morte di questa santa tedesca, i vescovi della Germania indirizzarono a Giovanni Paolo II e alla Curia romana che le venisse conferito il titolo di Dottore della Chiesa, divenuto realtà nel 2012, grazie al diretto interesse di Benedetto XVI.
