Chi Siamo

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«Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato» (Giov 15, 1-7).

L’Europa è un immenso patrimonio di storia, di cultura e di arte, il più grande del mondo, elaborato da nazioni sorte su comuni radici cristiane. Il Cristianesimo è il prodotto, divinamente voluto ed ispirato, del fecondo incontro della Rivelazione, portataci da Nostro Signore Gesù Cristo, con la filosofia greca, paradigma della ragione umana non incrostata da false religioni e/o ideologie, ed il diritto romano, applicazione della ragione alla socialità umana; queste tre colonne, su cui si fonda Christianitas, non conoscono mode né obsolescenza, tanto che i Padri della Chiesa si riferivano alla ragione filosofica greca come ad una quasi rivelazione, che Dio ha voluto si incontrasse con la Rivelazione, per dar luogo alla Philosophia perennis, che trova il suo apice in San Tommaso d’Aquino.

Non rassegnamoci, dunque, a perdere un così mirabile patrimonio e non accettiamo di stare in silenzio, perché né Dio, né i posteri possano debitamente accusarci di esser venuti meno alla nostra responsabilità!Proprio per non venir meno a questo nostro dovere di testimonianza, abbiamo deciso di incrementare il sempre più vasto arcipelago formatosi negli ultimi anni sul web a difesa dell’Europa cristiana e, dunque, della Fede cattolica, matrice del nostro Continente, per resistere all’ondata ideologica di una sedicente Europa, anticristiana, contraria alla ragione, al diritto naturale e, quindi, al diritto divino. Ci poniamo, di conseguenza, con fierezza ed umiltà fra coloro che vogliono essere tralci della vera Vite, Nostro Signore Gesù.

Abbiamo fondato Europa Cristiana, quindi, perché non vogliamo rassegnarci a morire soffocati da un pensiero unico, che ci impone di dimenticare chi siamo ed il privilegio della grazia della Fede, con la conseguente responsabilità, e ci offre, in cambio, la penosa pace del gregge, pronto a belare i ringraziamenti al padrone che gli dà da mangiare unicamente cibo adulterato, di cui detiene il monopolio e di cui è essenzialmente costituito.

L’Europa ha senso, esiste, solo se è Europa Cristiana. Sradicati dalla terra fertile della Fede, sublimazione soprannaturale della ragione umana, tutti i valori vengono meno e si trasformano (potremmo e dovremmo dire si putrefanno) in satanici vizi travestiti da virtù; quanto ci riempie di nostalgico rimpianto la vecchia ipocrisia, nella quale i vizi rendono omaggio alla virtù, senza presumere di potervisi sostituire!

Ecco la “nuova Europa” che è stata “creata”: una massa di schiavi privati della ragione al servizio di un trust finanziario in mano a pochi illuminati (sinarchi), che perseguono il progetto suicida di una popolazione unica, denazionalizzata, di una sedicente cultura unica, di una falsa religione unica essoterica, vero «oppio dei popoli», vista come capace di giustificare, agli occhi dell’informe massa di schiavi, la loro irrazionale adesione al nuovo ordine. Ed ecco la “nuova Europa”, ansiosa di farsi invadere da popolazioni arretrate, portatrici di credenze superstiziose e violente (come, ad esempio, l’Islam), pronte a cancellarci spiritualmente e fisicamente. Le poche nazioni che cercano di resistere a questo vento di distruzione sono sottoposte a ricatti per ora politici ed economici e, forse, domani anche militari.

Lo sbocco naturale della “nuova Europa” è il suicidio: no, grazie.

I Vichinghi sostenevano che l’unica morte degna di un uomo fosse quella con la spada in mano. Noi, come cattolici, tale spada, prima di impugnarla, la prendiamo paolinamente dal nostro cuore e dalla nostra ragione. «Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore» (Ebr 4,12).

Carlo Manetti

Direttore

«Vox clamantis in deserto» (La voce di uno che grida nel deserto), Gv 1, 23

«Maestà e onore sono davanti a lui, forza e gioia nella sua dimora» (1Cr 16,27)

«La tolleranza è indifferenza; chi crede vuole che gli altri credano. Noi siamo intolleranti» (Domenico Giuliotti)

«È troppo bella la compagnia del buon Gesù per dovercene separare!» (S. Teresa d’Avila)

«Etiamsi omnes, ego non» (Anche se tutti, io no), Mt 26, 33

«Lo studio come preghiera»


«La Storia come cronaca. La cronaca come Storia»

«Haec mutatio dexterae Excelsi» (Questa conversione è opera della mano dell’Altissimo), Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXIII, da Sal 77, 11

«Ὅπου γάρ ἐστίν ὁ θησαυρός σου, ἐκεῖ ἔσται καὶ ἡ καρδία σου» (Là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore), Mt 6, 21

«La fantasia può mostrare il reale in profondità »

«Magis utile nil est artibus his quae nil utilitatis habent» (Non c’è nulla di più utile delle discipline che non hanno nessuna utilità), Ovidio, Epistulae ex Ponto, 1, 5

“Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato” – (George Orwell, 1984)

 

«Cerca, trova e dissotterra i tartufi della Storia e delle Arti dell’Occidente cristiano»


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Europa Cristiana

Direttore Carlo Manetti

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