Sale a quota 11 Santi e 1903 Beati il numero dei martiri spagnoli uccisi durante la guerra civile ed elevati alla gloria degli altari. Si è svolta infatti il 22 giugno 2019 nella cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena a Madrid, presieduta dal cardinal Becciu come inviato del Santo Padre, la beatificazione di quattordici Concezioniste, capeggiate da suor Maria del Monte Carmelo (al secolo Isabel Lacaba Andía), superiora del monastero di San Giuseppe. La causa era iniziata con le fasi preliminari a Toledo, sede della Casa madre delle Concezioniste Francescane, a partire dal 2002.

La fase diocesana, però, si è svolta a Madrid, luogo del loro martirio, dal 2006 al 3 febbraio 2010. Il nulla osta della Santa Sede è invece datato 9 ottobre 2007. Il 15 gennaio 2019, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui le monache venivano dichiarate martiri.

Il 19 luglio 1936, un gruppo di dieci monache dell’Ordine dell’Immacolata Concezione, dette Concezioniste Francescane, ordine fondato da santa Beatrice de Silva nel XV secolo, venne espulso dal monastero di San Giuseppe a Las Rozas di Madrid, requisito dal locale comitato rivoluzionario. Vennero quindi ospitate da un benefattore della comunità, ma il portinaio di uno stabile vicino denunciò la loro presenza. Nei mesi di luglio e agosto, a intermittenza, furono private dell’acqua per bere e subirono insulti e perquisizioni. L’8 novembre 1936 vennero prelevate e obbligate a salire su alcune automobili. Non ci sono pervenute notizie esatte circa i loro ultimi giorni.

Il 21 luglio dello stesso anno, invece, la stessa sorte toccò alle monache del monastero di Nostra Signora delle Misericordie a El Pardo, un’altra località nei pressi di Madrid. Furono accolte da alcuni abitanti del villaggio, finché i miliziani non ordinarono la loro definitiva espulsione. Due monache, suor Agnese di San Giuseppe e suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione, trovarono asilo a Madrid: prima nella casa della madre del cappellano del convento, poi in quella di una coppia di anziani sposi. Venti giorni più tardi, i miliziani le arrestarono insieme ai loro ospiti e alla donna di servizio della coppia. Le monache chiesero però che i loro benefattori venissero rimessi in libertà. All’alba del 22 agosto 1936 vennero entrambe fucilate in aperta campagna, nel distretto di Vicálvaro.

Anche le Concezioniste del monastero dell’Incarnazione a Escalona, presso Toledo, dovettero abbandonare la loro casa il 28 luglio 1936. Il loro cappellano, don Teógenes Díaz Corralejo Fernández, che il giorno dopo fu ucciso insieme al parroco del luogo (anche per don Teógenes è in corso la causa di beatificazione), le incoraggiò a prepararsi a dare testimonianza della propria fede. Dopo due giorni, furono liberate e accolte in alcune case della città. Il 16 settembre tutte le monache vennero rimesse in carcere e interrogate singolarmente, ma rifiutarono di abbandonare la vita religiosa, come già avevano fatto durante la prima prigionia nel Comando di Polizia di Escalona. Il giorno dopo, vennero portate a Madrid e recluse nel convento delle Cappuccine, adibito a carcere. Le monache di Escalona si trovarono poi insieme nell’Ospizio di San Raffaele a Chamartín, ma in seguito tutte le detenute vennero rimesse in libertà e fuggirono dove poterono.

Alla fine della guerra, tutte le monache fecero ritorno a Escalona. Mancavano però madre Maria di San Giuseppe, la superiora, e la sua vicaria, suor Maria dell’Assunzione. Un testimone ha dichiarato che furono condotte in una «checa», ovvero in una prigione improvvisata. Poiché le conosceva, perché trascorreva le vacanze a Madrid, andò a trovarle, le riconobbe benché vestite da secolari e parlò con loro. Qualche giorno dopo tornò a visitarle, ma vide i loro cadaveri. Erano gli ultimi giorni di ottobre del 1936.

Solo i resti mortali di suor Maria Agnese di San Giuseppe e di suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione (sorelle di nascita, consorelle di religione e compagne di martirio) sono venerati nella Casa madre delle Concezioniste Francescane a Toledo, perché identificabili sin dal momento della sepoltura. I resti delle altre, invece, non sono stati rintracciati.

 

Questo l’elenco completo delle quattordici martiri:

– Suor Agnese di San Giuseppe (Inés Rodríguez Fernández), religiosa professa, 46 anni; sorella di suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione

– Suor Maria del Monte Carmelo della Purissima Concezione (María del Carmen Rodríguez Fernández), religiosa professa, 40 anni; sorella di suor Agnese di San Giuseppe
† Vicálvaro, Madrid, 22 agosto 1936

– Suor Maria di San Giuseppe (Josefa Ytóiz), religiosa professa, 65 anni

– Suor Maria dell’Assunzione (Asunción Pascual Nieto), religiosa professa, 49 anni
† Madrid, fine ottobre 1936- Suor Maria del Monte Carmelo (Isabel Lacaba Andia), religiosa professa, 54 anni

– Suor Maria del Pilar degli Abbandonati (Petra Peirós Benito), religiosa professa, 73 anni

– Suor Maria dell’Assunzione (Eustáquia Monedero de la Calle), religiosa professa, 72 anni

– Suor Maria del Santissimo Sacramento (Manuela Prensa Cano), religiosa professa, 49 anni

– Suor Maria di San Giuseppe (Manuela Balbina Rodríguez Higuera), religiosa professa, 50 anni; sorella di suor Maria Guadalupe dell’Ascensione

– Suor Maria Guadalupe dell’Ascensione (María De Las Nieves Rodríguez Higuera), religiosa professa, 44 anni; sorella di suor Maria di San Giuseppe

– Suor Maria Giovanna di San Michele (Juana Josefa Ochotorena Aniz), religiosa professa, 65 anni

– Suor Maria di Gesù (Basilia Diez Recio), religiosa professa, 47 anni

– Suor Maria del Pilar (Clotilde Campos Urdiales), religiosa professa, 39 anni

– Suor Maria Beatrice di Santa Teresa (Narcisa García Villa), religiosa professa, 28 anni
† Madrid, tra l’8 e il 17 novembre 1936

 

 

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