21 giugno 1621: esecuzioni nella Piazza della Città Vecchia di Praga di 27 capi della Rivolta boema.
Dopo la rivolta protestante negli stati boemi contro gli Asburgo e la sconfitta dei rivoltosi nella Battaglia della Montagna Bianca, gli Asburgo decisero di prendersi una rivincita esemplare di fronte a tutta la popolazione, facendo decapitare nella piazza centrale del paese 3 nobili, 7 cavalieri e 17 borghesi, mentre altri ebbero pene minori o vennero perdonati.
La battaglia della Montagna Bianca fu combattuta l’8 novembre 1620 e rappresentò uno scontro decisivo nel contesto della fase boema della Guerra dei trent’anni, una delle guerre più lunghe e distruttive della storia europea. Essa si svolse sulla collina di Bílá Hora, ormai compresa nel tessuto urbano della capitale ceca, vicino a Praga, tra le forze cattoliche dell’Imperatore Ferdinando II e della lega cattolica e le truppe della Confederazione boema di Federico V del Palatinato. Fu la prima importante sconfitta protestante nella guerra.
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Placca memoriale con i nomi di coloro che vennero decapitati
