L’Islamizzazione dell’Europa fermata dal Rosario

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L’Allegoria della battaglia di Lepanto è un dipinto di Paolo Veronese (1528-1588), realizzato a ridosso dell’evento storico, fra il 1572 e il 1573. Originariamente destinato all’altare della confraternita del Rosario nella chiesa domenicana di San Pietro Martire nella laguna veneta di Murano, oggi è custodito nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Nel registro superiore dell’opera vi è rappresentata la Repubblica Serenissima completamente avvolta dal mantello bianco della Fede, che si trova al cospetto della Vergine del Rosario, dove sono presenti anche San Pietro, San Giacomo, San Marco, Santa Giustina, identificabili grazie ai loro attributi iconografici, rispettivamente: le chiavi, le vesti di pellegrino con conchiglia e bordone, il leone, il pugnale del martirio subito. I Santi qui rappresentati sono i protettori  delle forze appartenenti la terza Lega Santa, coalizione militare promossa nel 1571 da Papa San Pio V dopo il saccheggio di Nicosia, sull’isola di Cipro, da parte degli ottomani e dell’attacco islamico alla città veneziana di Famagosta il 22 agosto di quell’anno.

Il Sommo Pontefice mobilitò i sovrani cristiani in difesa della città e le nazioni europee che risposero all’appello furono inizialmente la Repubblica di Venezia e la Spagna di Filippo II; in seguito aderirono anche i Cavalieri di Malta, la Repubblica di Genova, il Granducato di Toscana, il Ducato d’Urbino, il Ducato di Parma, la Repubblica di Lucca, il Ducato di Ferrara, il Ducato di Mantova, il Ducato di Savoia.

I Santi protettori sono disposti a semicerchio nell’atto di rendere omaggio alla Madonna. Alle loro spalle, sulla destra, è dipinto un gruppo di angeli in coro orante per la vittoria dei cristiani sugli ottomani, uno dei quali fa capolino fra le nuvole e scaglia saette sulle navi islamiche.

Nel registro inferiore, il cui confine è delineato dalle nubi, è in atto la battaglia navale. Le navi sono illuminate da raggi di luce celeste per evidenziare l’assistenza divina sullo scontro sottostante.

L’opera evidenzia il ruolo di primo piano della Serenissima, essendo presenti due dei quattro Santi presenti e che simboleggiano proprio Venezia: San Marco Evangelista e Santa Giustina, martire festeggiata nel giorno della Vittoria cristiana di Lepanto, 7 ottobre 1571.

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