Per gentile concessione della direzione di «Radicati nella fede» (qui), riproponiamo, ogni settimana, tutti gli editoriali di Don Alberto Secci pubblicati sulla testata a partire dal 2008. Questo periodico cattolico deve la sua esistenza a Don Alberto e a don Stefano Coggiola, interpreti, rispettivamente nell’incantevole Val Vigezzo e a Domodossola, del rito che per duemila anni ha unito in un cuor solo ed un’anima sola i cattolici di tutto il mondo: ovunque ci si trovasse si era nella casa della Chiesa di Roma. La lucidità, la ragionevolezza, l’ampia visione cattolica di tali testi possono aiutare il lettore a comprendere il giusto metodo e il giusto equilibrio di una corretta spiritualità e di una corretta missionarietà culturale. Tali Editoriali assumono un carattere formativo, permettendo una corretta riflessione sulle eterne verità della Fede, che gettano luce sugli accadimenti contemporanei, anche riguardanti l’attuale crisi della Chiesa. A questo riguardo occorre sottolineare come la Messa di sempre sia supremo veicolo di difesa e diffusione della Fede.

 

Non dobbiamo spaventarci!

Editoriale «Radicati nella fede» – Anno I n° 1 – Settembre 2008

 

Un semplice foglio di collegamento per tenerci uniti durante tutto l’anno e per informare delle varie iniziative in ordine alla formazione cristiana.

Iniziamo con questo primo numero una piccola impresa che affidiamo al Signore perché ci dia la grazia di portarla a termine.

Ci sono i bollettini parrocchiali e ci sono i “bollettini” che parrocchiali non sono, ma che contribuiscono a tenere uniti coloro che desiderano vivere insieme una vita cristiana di un certo tipo.

Così è il nostro foglio che vuole aiutare coloro che hanno iniziato a vivere della Messa.

Sì, il centro di tutto è la Santa Messa, il Sacrificio di Cristo. E’ il centro di tutto ciò che esiste perché è per Cristo che tutto esiste (per quem omnia facta sunt).

E la Santa Messa è quella secondo il rito tradizionale, quello riordinato da san Pio V.

Un anno fa, 14 settembre 2007, entrava in vigore il Motu Proprio “Summorum Pontificum” che, miracolo dopo decenni di ostracismo, “liberava” la celebrazione della Santa Messa con il rito tradizionale.

Non saremo mai sufficientemente grati al Signore e al Santo Padre Benedetto XVI per questo dono. La Chiesa tutta ne avrà un enorme bene.

Ma appunto, ne avrà… perché ora tocca applicare, o meglio, far fruttificare questo dono, vincendo resistenze più o meno esplicite, se non aperti rifiuti.

Non dobbiamo spaventarci, la posta in gioco è la fede cattolica vissuta, è quindi normale pagare questo dono con un po’ di fatica.

In questo foglio troverete gli orari delle messe e delle iniziative nelle chiese di Vocogno e Caddo e qualche semplice approfondimento culturale e spirituale.

 

 

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1 commento su “Non dobbiamo spaventarci!”

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