Un anno fa, il 13 maggio 2018, nasceva «Europa Cristiana». È stato scelto l’anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima, proprio per sottolineare la devozione Mariana del sito, che è stato posto sotto la protezione di Maria Santissima. Gli anniversari e, soprattutto, il primo sono momenti adatti alla riflessione ed ai bilanci. Ci sia concesso, quindi, di presentare ai lettori il lavoro fin qui compiuto e quanto si intende continuare a fare. Il sito, finora, ha pubblicato 562 articoli e 30 vignette originali, ha iniziato 10 rubriche, di cui una conclusa, ed un approfondimento; i temi affrontati variano dalla politica interna alla cultura, dall’arte alla santità, dalla politica estera alla storia della Chiesa; largo spazio è stato, però, riservato alla crisi post-conciliare, nella costante fedeltà alla dottrina cattolica di sempre.

Il sito non ha fatto cronaca e, quando ha trattato eventi specifici, è sempre stato nell’ottica dell’analisi e del commento. La testata ha cercato e, a Dio piacendo, cercherà ancora di descrivere la cristianità dell’Europa e tutto quanto vi si oppone.

Anima spirituale è la rubrica di Padre Amerigo Berti «… Noi siamo intolleranti», la quale, già dal titolo, che riprende una celebre frase del grande intellettuale cattolico Domenico Giuliotti (1877-1956), esprime l’esigenza della Fede all’assoluta purezza, con il conseguente rifiuto di ogni cedimento all’errore. Più che di un insieme di articoli, si tratta di un insieme di vere e proprie omelie, che il raffinato monaco, nella sua grande generosità, per la quale lo ringraziamo pubblicamente, dona ad «Europa Cristiana».

Analogo amore per la Fede cattolica di sempre e per la liturgia cosiddetta «tradizionale» ispira la rubrica «Radicati nella fede» di Don Alberto Secci, anche se il taglio è maggiormente incarnato nella Storia. Essa riprende gli editoriali dell’omonimo “bollettino”, che il coraggioso sacerdote pubblica, sia in forma cartacea che su Internet, e che ci ha benignamente concesso di riprendere in forma di rubrica. Essa, di fatto, ripercorre la storia della comunità di Vocogno, nell’estremo nord del Piemonte, e rappresenta una bella testimonianza di resistenza cattolica al Modernismo dilagante. I suoi contenuti, per la profondità dottrinale e spirituale del suo autore, trascendono, a mano a mano che il consolidamento nella Fede dei destinatari lo ha permesso, sempre più l’esperienza della comunità suddetta ed assumono un valore contenutistico e di elevazione dello spirito utile a tutti, soprattutto in un’epoca di confusione come l’attuale.

La rubrica «Il sangue per la Fede, speranza di una nuova Europa» di Arduino Rex narra le storie di eroismo dei martiri cattolici, che, con il loro sangue, rappresentano uno squarcio di luce anche per i nostri giorni.

Finalità analoghe, anche se con una specifica venatura polemica nei confronti della lettura classista della santità propria di un certo Modernismo, ha la rubrica «In conspéctu divinæ maiestátis tuæ» di Cristina Siccardi, che illustra la santità di esponenti delle Case reali e delle famiglie nobiliari europee. La scelta di restringere a persone «di sangue blu» la “selezione” è, come si accennava, tesa a dimostrare come la classe sociale non sia mai impeditiva della santità e come questa possa esprimersi in persone di qualunque ceto. Questa carrellata, poi, serve anche, indirettamente, a mostrare il ruolo svolto dalla nobiltà cattolica nella creazione della civiltà europea.

Come la Fede cattolica sia, di fatto, l’anima della sublime arte figurativa europea è molto ben espresso dalla rubrica «I tesori d’Europa scelti dal Maestro», che Giovanni Gasparro, uno dei più importanti pittori figurativi viventi, ha accettato di curare per il nostro sito. Le maggiori opere artistiche del nostro Continente vi vengono analizzate dal maestro.

La strettissima connessione tra arte e pietà popolare in Piemonte, anche se ciò vale, dove più dove meno, per tutta l’Europa, è posta in luce dalla rubrica «In viaggio con la Sindone» della sindonologa Franca Giusti. Vi viene ripercorso l’avventuroso cammino, che, sotto il vigile sguardo dei Sovrani sabaudi, il Sacro Lino ha compiuto in Savoia e nelle terre subalpine, con particolare attenzione alle rappresentazioni pittoriche legate ad ogni tappa di questo lungo viaggio. Questa è l’unica rubrica che si è conclusa.

Il sito non intende trascurare nessuno degli aspetti che ha contribuito a forgiare la civiltà del nostro Continente. Ecco che, sul piano linguistico, sono presenti le due rubriche del professor Dario Pasero. In quella intitolata «Riflessioni linguistiche, ed altro, sulla Commedia dantesca» si analizza la più importante opera di Dante Alighieri (1265-1321), vero monumento a tutta la cultura europea. In quella intitolata «Lingue, culture, valori», invece, si approfondiscono i rapporti tra lingua e civiltà, con particolare riferimento alla lingua piemontese, della quale l’autore è uno dei maggiori esperti viventi a livello planetario.

La rubrica «La rivoluzione femminista: Marianne e le sue seguaci» di Cristina Siccardi tratteggia la biografia spirituale, oltre che storiografica di alcune delle maggiori “icone” del Femminismo, fungendo, quasi, da anticipazione dell’approfondimento «Femminismo». Nella rubrica, l’autrice, importante storica e biografa cattolica (ha al suo attivo più di 60 libri pubblicati) ripercorre, di ciascuna delle personalità esaminate, il cammino intellettuale ed umano, che ha avuto, come esito finale, la loro “santificazione” nel Pantheon dell’ideologia di “liberazione” della donna. Tale ideologia, per la sua complessità e per il fatto di essere incredibilmente pervasiva di tutto il pensiero cosiddetto “moderno”, vale a dire di tutto il pensiero post-illuminista, ha richiesto una più vasta trattazione; a questo scopo, Cristina Siccardi coordina l’approfondimento «Femminismo», cui accennavamo e nel quale confluiscono gli apporti di autori diversi.

Poiché il sorriso e l’ironia nulla tolgono alla serietà della trattazione, ma le conferiscono una levità ed un brio, che, altrimenti, non avrebbe, il sito pubblica vignette pressoché settimanali, raccolte ne «La vignetta della domenica di Elena Manetti».

Poiché nel nostro Continente si sono sviluppate pressoché tutte le dottrine politiche che abbiano pretesa di universale applicazione, eccezion fatta solo per l’Islam politico, e poiché di tutte queste concezioni della vita associata si sono perdute, nella maggioranza delle persone, le origini e le radici di pensiero, è nata la rubrica «Europa maestra di politica», che si pone l’ambizioso fine di colmare, almeno superficialmente, tale lacuna e di cui mi onoro di essere autore.

Per cercare, infine, di meglio rispondere alle esigenze dei lettori, è nata la «Lettera al Direttore», con cui rispondiamo, con cadenza pressoché settimanale, alle domande, alle richieste di chiarimenti ed alle obiezioni provenienti dai lettori, che, a nostro avviso, rivestono maggiore interesse generale.

Questo è, per sommi capi, quanto «Europa Cristiana» ha fatto in questo suo primo anno di vita. Per il futuro, che, notoriamente, è nelle mani di Dio, contiamo, se Maria Santissima continuerà non negarci la sua protezione, di proseguire sul cammino tracciato, possibilmente incrementando il nostro lavoro. Colgo l’occasione per ringraziare di vero cuore tutti i preziosi collaboratori e tutti i lettori che ci hanno voluto sostenere con le loro preghiere, perché, sicuramente, la protezione che la Madonna ci ha finora assicurato è dipesa anche da questa loro suprema carità, e quelli che vi hanno anche voluto aggiungere un’offerta in denaro, unica fonte di copertura delle spese sostenute e sostenende.

 

 

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2 commenti su “Un anno fa nasceva “Europa Cristiana””

  1. Siete un sito Santo e straordinario.
    Appena possibile vi manderò un’offerta.
    Devo precisare però che sono iscritta a vari siti, anche politici cioè non solo religiosi e tutti ormai chiedono un sostegno…
    Voi comunque sarete fra i preferiti.
    GRAZIE e il Signore, con tutti LORO, vi benedica.
    Paola

  2. Carissimi amici,
    anzitutto felicitazioni per l’anniversario. Poco prima di aprire la posta pensavo proprio a voi con rammarico, non avendo ricevuto i consueti aggiornamenti nelle ultime due settimane e pertanto grande è stata la gioia di ritrovarvi ad annunciare il primo anniversario della nascita di Europa Cristiana. Ho sempre letto con piacere i vostri articoli, ricchi di informazioni sui vari argomenti trattati, direi scritti con amore e grande professionalità. Vi ringrazio di tutto cuore, assicurandovi il mio ricordo nella preghiera; che la nostra Mamma Celeste vi protegga sempre nella vostra opera meritoria. Grazie di tutto, spero non appena risolto un mio problema che si trascina da due anni e che non sembra trovare soluzione, a causa dell’operato di una persona malvagia che ha il potere di decidere e mi ha giurato malevolenza, di potervi inviare un contributo per l’abbonamento.

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